L’Amministrazione comunale sta provvedendo ad allestire e aprire al pubblico, quando sarà possibile e previsto dalla normativa covid-19, una nuova sede espositiva museale in via Parisani, dove sarà esposta una parte consistente degli arredi del Museo Napoleonico (sito a Palazzo Bezzi, inagibile a causa del sisma) e altri beni culturali di proprietà comunale, secondo un percorso culturale che riguarda numerose eccellenze del patrimonio storico-culturale cittadino.

Attualmente sono in via di completamento le necessarie opere di sistemazione interna dei locali e che è intendimento dell’Amministrazione, come detto, con le dovute riserve legate alla crisi sanitaria in corso nel Paese, aprire la mostra, da considerarsi a tutti gli effetti una nuova sede museale, entro il prossimo mese di giugno, ponendosi pertanto la questione della sua gestione e apertura al pubblico.

Essendo in atto un accordo di collaborazione tra il Comune di Tolentino e l’Associazione “Tolentino arte e cultura” per la gestione dei musei della città, tra questi, anche il Museo napoleonico si è ritenuto di procedere all’inserimento di questa nuova struttura nella gestione museale affidata alla Associazione.

Pertanto la Giunta ha espresso atto di indirizzo per l’affidamento della gestione della nuova sede museale in via Parisani, con decorrenza che sarà stabilita successivamente in accordo tra le parti, alla Associazione “Tolentino arte e cultura”, integrando il contributo annuo omnicomprensivo dovuto dal Comune per realizzare e sostenere economicamente i costi delle attività programmate con una somma pari a Euro 17.500,00 annui, ferme restando tutte le altre disposizioni previste.

Inoltre è stata tenuta in debita considerazione l’emergenza Covid19 che presumibilmente e facilmente inciderà in maniera negativa sul flusso turistico in entrata e quindi anche sugli incassi dei musei, potendo così causare una flessione degli stessi relativamente alla nuova mostra in essere e a quelli fino ad oggi attivi e che di conseguenza potrebbero rendersi necessari degli specifici interventi e quindi si valuteranno, anche di concerto con l’affidataria del servizio relativo alla gestione dei musei, eventuali forme di ristoro ed interventi dovuti proprio alla flessione del flusso turistico cittadino.