Come nasce il Ducato di Camerino

Per tutta la seconda metà del ‘400 Camerino è dominata da un’eccezionale figura di principe: Giulio Cesare da Varano, capitano di eserciti al soldo delle grandi potenze italiane, politico acuto e spregiudicato, mecenate generoso, emulo del grande Federico da Montefeltro, ma meno fortunato nella considerazione storiografica. Fu luì a completare il Palazzo ducale di Camerino. Nel 1502 lo Stato di Camerino è conquistato da Cesare Borgia. I maschi da Varano, fatti prigionieri, sono trucidati in carcere. Si salva Giovanni Maria, ultimo figlio di Giulio Cesare, che, nel 1503 rientra in possesso del dominio avito e grazie al matrimonio con Caterina Cibo, figlia di Maddalena de’ Medici e quindi nipote di Leone X, ottiene da questo pontefice enormi vantaggi. Giovanni Maria ottiene l’elevazione a ducato degli antichi possessi ed è solennemente investito del relativo titolo trasmissibile in via ereditaria; il matrimonio di Giulia da Varano, unica discendente legittima di Giovanni Maria, con Guidobaldo della Rovere, suscita le giuste preoccupazioni del papato che vede confluire sotto un’unica dinastia molta parte della marca; nel 1539 dietro risarcimento di 78 mila ducati d’oro, Giulia da Varano rinuncia ai suoi diritti sul Ducato di Camerino. Di questo infine è investito Ottavio Farnese, nipote di Paolo III e marito di Margherita d’Austria, che lo tiene fino al 1545 e all’investitura di Parma.

Condividi