Quest’anno il Ser.Mi.T (Servizio Missionario Tolentino) compie 30 anni di volontariato, nato da un’iniziativa di don Rino Ramaccioni e di Maria Antonietta Bartolozzi, inizialmente per sostenere i missionari in alcuni Paesi, specialmente in Africa, in India ed in Brasile; poi, negli anni, il sostegno è stato portato anche in Italia e nella nostra città per sostenere chi aveva difficoltà ad arrivare a fine mese: ora il Sermit è attivo, all’estero, attraverso le adozioni a distanza, ed in città attraverso i servizi erogati, come i pacchi alimentari od il Centro di Ascolto.

Insomma 30 anni di attività grazie soprattutto ai volontari, che si sono avvicendati in questi anni. E per festeggiare questo anniversario importante per la città, il Sermit, con il patrocinio del comune di Tolentino, invita i cittadini ad un incontro con il fondatore della Comunità di Capodarco di Fermo, don Vinicio Albanesi, sul tema ‘Il volontariato: profezia nella città’, che si svolgerà venerdì 12 maggio alle ore 21.15 presso l’auditorium della Biblioteca Filelfica in largo Fidi.

Per don Vinicio Albanesi, infatti, il volontariato rappresenta uno dei quattro gradi dell’amore al prossimo (gli altri tre sono la giustizia, gli affetti e la vita), che ha due radici: quella esperienziale e quella religiosa, che ‘convergono in un’unica storia personale e di gruppo e si possono declinare secondo una logica umana ed evangelica al tempo stesso’.

Mentre per il presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, il volontariato onora la Resistenza: “Rendono onore alla Resistenza i medici e gli operatori sanitari che ogni giorno non si risparmiano per difendere la salute di tutti. Le rendono onore le donne e gli uomini che con il loro lavoro e il loro spirito di iniziativa rendono competitiva e solida l’economia italiana… Il popolo del volontariato che spende parte del proprio tempo per aiutare chi ne ha bisogno. I giovani che, nel rispetto degli altri, si impegnano per la difesa dell’ambiente. Tutti coloro che adempiono, con coscienza, al proprio dovere pensando al futuro delle nuove generazioni rendono onore alla liberazione della Resistenza”.

L’incontro è occasione per comprendere che con un’azione di volontariato si può ravvivare una città e rendere più attivi i legami sociali: è un’occasione per pensare ad un modo di vivere più intensamente la vita cittadina.