La legge 20 maggio 2016 n. 76 ha introdotto nell’ordinamento italiano l’istituto dell’Unione Civile tra persone dello stesso sesso.
Dopo un primo periodo transitorio, in data 11 febbraio 2017, sono entrati in vigore i decreti legislativi nn. 5, 6 e 7 che dettano la disciplinano definitiva di tale istituto.
La coppia, formata da due persone maggiorenni dello stesso sesso, può scegliere liberamente il Comune a cui rivolgersi per costituire l’Unione Civile, indipendentemente dal Comune di residenza.
La richiesta di costituzione dell’Unione Civile è soggetto all’imposta di bollo pari a € 16,00.
L’Ufficiale dello Stato Civile eseguirà, entro 30 giorni dalla redazione del processo verbale, tutte le verifiche necessarie per accertare che non sussistano impedimenti.
Dalla formale comunicazione alle parti di chiusura delle verifiche da parte dell’Ufficiale dello Stato Civile, ed entro i successivi 180 giorni, potrà essere costituita l’Unione Civile.
Per costituire l’unione civile in altro Comune diverso da quello in cui è stata presentata la richiesta di costituzione dell’Unione Civile è necessario presentare formale istanza per il rilascio della delega ai sensi dell’art. 70-quater del D.P.R. n. 396/2000.
La coppia ha la facoltà di dichiarare di assumere, per la durata dell’Unione Civile, un cognome comune scegliendolo tra i loro cognomi. La parte con il cognome diverso potrà anteporlo o posporlo al proprio.
Il cognome scelto NON comparirà nelle certificazioni anagrafiche e di stato civile e pertanto non ci sarà variazione del codice fiscale.
Le parti possono dichiarare, al momento della costituzione dell’Unione Civile, di scegliere il regime della separazione dei beni nei loro rapporti patrimoniali (art. 162 c.c.).
In assenza di scelta esplicita il regime patrimoniale è costituito dalla comunione dei beni. (art. 159 c.c.).
Le parti possono convenire per iscritto che i loro rapporti patrimoniali siano regolati dalla legge dello Stato di cui almeno una di esse è cittadina o nel quale almeno una di esse risiede (art. 30 Legge 215/95).

Delega alla costituzione dell’Unione Civile
L’art. 1, comma 3 del D.P.R. n. 396/200, prevede che il Sindaco, quale Ufficiale di Governo, possa delegare cittadini italiani “… che hanno i requisiti per l’elezione a consigliere comunale …” alla costituzione dell’Unione Civile di cui alla legge 20 maggio 2016, n. 76.
Gli interessati, che non ricadano nelle incompatibilità di cui all’art. 6 del medesimo D.P.R. n. 396/2000 (L’ufficiale dello stato civile non può ricevere gli atti nei quali egli il coniuge, la persona a lui unita civilmente, i suoi parenti o affini in linea retta in qualunque grado o in linea collaterale fino al secondo grado, intervengono come dichiaranti) devono presentare personalmente l’istanza all’Ufficio di Stato Civile almeno 30 giorni prima della celebrazione.