La materia anagrafica è regolata dalla legge 24 dicembre 1954 n.1228 recante Ordinamento delle anagrafi della popolazione residente e dal relativo regolamento di attuazione approvato con D.P.R.30 maggio 1989 n.223. Tali disposizioni prevedono che il comune registri nelle schede anagrafiche le informazioni relative alle persone, alle famiglie ed alle convivenze che hanno fissato la residenza nel comune.
L’APR – Anagrafe della popolazione residente è la raccolta delle informazioni relative alle persone, alle famiglie ed alle convivenze che hanno fissato la residenza nei comuni del territorio nazionale.
L’AIRE – Anagrafe degli italiani residenti all’estero è la raccolta delle informazioni anagrafiche relative ai cittadini italiani residenti all’estero. L’attività anagrafica costituisce la base di numerosi altri servizi pubblici, quali quello in ambito elettorale, scolastico, tributario, di leva, assistenziale, che in quanto tali servizi attingono alla fonte anagrafica per acquisire le notizie necessarie al corretto svolgimento dei procedimenti amministrativi di competenza. L’AIRE, in particolare, ha il compito di rilevare le iscrizioni nelle liste elettorali. L’art.2 del decreto-legge 18 ottobre 2012, n.179, convertito con modificazioni dalla legge 17 dicembre 2012, n.221, ha istituito l’Anagrafe nazionale della popolazione residente (ANPR), base dati di interesse nazionale, centrale, sicura ed interoperabile, che subentra all’Indice nazionale delle anagrafi (INA) e all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero (AIRE) nonché, gradualmente, alle anagrafi locali tenute dai comuni. Per le anagrafi locali cui è subentrata ANPR gli adempimenti tra uffici anagrafici comunali sono regolati dal D.P.R. 17 luglio 2015, n.126, recante l’adeguamento del citato D.P.R. n.223/1989 alla disciplina istitutiva dell’ANPR. Tali adempimenti sono quindi effettuati nella nuova base dati nazionale. L’art.10 del decreto-legge 19 giugno 2015, n.78 convertito, con modificazioni, dalla legge del 6 agosto 2015, n.125. ha previsto l’emissione della Carta d’identità elettronica (CIE), connotata da più elevati standard di sicurezza, di livello europeo, rilevanti soprattutto per il contrasto alle contraffazioni e ai furti d’identità, che viene consegnata previa richiesta presentata agli uffici anagrafici, competenti al rilascio della carta d’identità.