Villa Lauri di Macerata

La Villa Lauri, sita in località Montalbano di Macerata, dominante dalla sommità di una collina le aperte valli del Potenza e del Chienti, è un tipico esempio di villa in campagna per la residenza estiva del proprietario terriero, che era il conte Tommaso Lauri, impegnato a seguire tutti i raccolti della stagione. La costruzione risale alla metà dell’800, su probabile disegno dell’architetto Ireneo Aleandri, lo stesso dello Sferisterio di Macerata. Le superfici utili coperte sono di 2000 mq, mentre l’area del Parco è di 44.636 mq. Del complesso fanno parte anche una portineria, lavanderia, autorimessa, camera mortuaria e tre edifici neo gotici d’interesse storico artistico (Cappella o tempietto, Capanna Belvedere o Capanna dello Zio Tom, Torre in parte diruta). La Villa è di proprietà della Provincia di Macerata; in passato venne destinata a sanatorio. Nel Parco sono presenti essenze arboree pregiate, e tale ricchezza di piante è dovuta alla passione del creatore della villa e del parco. Tra le piante rare in particolare sequoie, cedri del Libano, palme, magnolie, pini romani, allori. Esse sono così classificabili:
– Alberi forestali e di ornamento a foglia caduca: Acer campestre, Acer Opalo, Aesculus hippocastanum o ‘Ippocastano’, Ailanthus glandulosa o ‘Ailanto (infestante), Carpinus betulus o ‘Carpino bianco’, Cercis siliquastrum o ‘Albero di Giuda’, Fraxinus ornus o ‘Frassino minore’ o ‘Ornello’, Ostrya carpinifolia o ‘Carpino nero’, Paulownia imperialis o ‘Paulonia tormentosa’, Popolus nigra o ‘Pioppo nero’ (forma italica), Quercus lanuginosa o ‘Roverella’, Robinia pseudacacia o ‘Acacia spinosa comune’, Sorbus domestica o ‘Sorbo degli uccellatori’, Tilia cordifolia o ‘Tiglio cordato’.
– Alberi e arbusti a foglia persistente: Arbustus unedo o ‘Corbezzolo’ o ‘Cerasa marina’; Buxus sempervirens o ‘Bosso comune’, Eriobotrya japponica o ‘Nespolo del Giappone’; Laurus nobilis o ‘Alloro’, Ligustrum microfilla, Ligustrum ovalifolium, Prunus laurocerasus o ‘Lauro regio’, Quercus ilex o ‘Leccio’ o ‘Quercia sempreverde’, Magnolia grandiflora, Ruscus aculeatus o ‘Pungitopo’, Viburnum tinus p ‘Lentaggine’.
– Alberi sarmentosi, rampicanti e volubili. Hedera helix o ‘Edera variegata’; Wistaria sinensis o ‘Glicyne’.
– Piane erbacee perenni fiorifere e ornamentali.
– Bulbi, tuberi, rizomi da fiore a ripianto periodico.
– Piantine annuali da fiore a da fogliame per aiuole e mosaicoltura.
– Piante acquatiche.
– Tappeti erbosi perenni.
– Piante tappezzanti.
Conifere. Abies cephalonica o ‘Abete greco’, Abies normanniana o ‘Abete del Caucaso’, Cedrus libanotica o ‘Cedro del Libano’, Cedrus atlantica o ‘Cedro dell’Atlante’, Cupressus sempervirens, Picea engelmanni o ‘Abete americano’, Pinus halepensis o ‘Pino di Aleppo’, Pinus pinea o ‘Pino romano’, Sequoia sempervirens, Taxus baccata o ‘Tasso comune’.
Palme e piante ornamentali diverse. Chamaerops excelsa, Chamaerops humilis o ‘Palma nana’.

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