Disfida del Bracciale di Treia

La prima edizione della disfida del bracciale di Treia risale al 1978; essa fa rivivere il Gioco del pallone col bracciale, lo sport che ha contribuito ad accrescere la notorietà di Treia e il cui personaggio più rappresentativo è stato il celebre giocatore locale Carlo Didimi, immortalato anche da Giacomo Leopardi nella canzone “A un vincitore nel pallone” (1821). L’arena o sferisterio di Treia venne inaugurata nel 1818, con una spettacolare partita a cui partecipò il giovane Carlo Didimi. La Disfida ha luogo nella prima domenica di agosto ed è preceduta da dieci giorni di festeggiamenti, a partire dal venerdì che precede l’ultima domenica di luglio. Viene organizzata una sorta di torneo rionale che vede impegnate le squadre dei quattro quartieri del paese (Borgo, Cassero, Onglavina e Vallesacco) per la conquista di un palio e di un trofeo da custodire per un intero anno. Il momento agonistico della Disfida è preceduto e seguito da sfilate in costume e da rigorose cerimonie protocollari, che si richiamano all’epoca di Carlo Didimi, cioè alla prima metà dell’Ottocento. Per tutto l’arco di tempo interessato dalla festa, ogni sera Treia si anima: nel contesto degli addobbi e delle scenografie predisposte dai quartieri, si aprono le caratteristiche taverne, che presentano piatti particolarmente ricercati. Vengono allestite anche botteghe artigiane che vendono i prodotti più vari, ma sempre legati alla tradizione più genuina; si attrezzano laboratori dove pittori e scultori espongono le loro opere e infine si può assistere a spettacoli itineranti per le vie della città.

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