Serbatoio di Urbisaglia

Si tratta del Serbatoio di arrivo e decantazione dell´acquedotto romano di Urbisaglia, acquedotto costituito da un cunicolo sotterraneo coperto a volta e con pareti in opera laterizia che percorreva il crinale del colle per una lunghezza di oltre km 1,5. Il Serbatoio serviva a raccogliere, far decantare e pulire l´acqua proveniente dall´acquedotto prima che defluisse al sistema di distribuzione della città. La struttura, alla quale si accede oggi tramite uno stretto passaggio, è formata da due gallerie a volta comunicanti, rivestite di malta idraulica, della capacità di 1.000 metri cubi d´acqua, lunghe circa 50m e larghe 2,90m. I pozzetti di aereazione avevano la funzione di purificare l´aria e permettere, allo stesso tempo, l´uscita dell´aria all´ingresso dell´acqua. Consentivano inoltre l´ispezione del serbatoio. Il foro di uscita dell´acqua serviva per far convogliare l´acqua verso il sistema di distribuzione caratterizzato certamente dalla presenza di un castellum aquae, da condutture di piombo e terracotta che distribuivano l´acqua a terme, fontane pubbliche ed ad alcune case private. La bocca d´immissione dell´acqua, invece, serviva per far affluire l´acqua proveniente dall´acquedotto al Serbatoio tramite questa apertura, nella volta a tutto sesto sono ancora visibili le impronte lasciate dalle tavole usate per gettare la malta cementizia.

Tratto dalla sezione turismo del sito del comune di Urbisaglia

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