Palazzo Parisani Bezzi di Tolentino

Attraverso via Filelfo e imboccando via della Pace di Tolentino, sulla destra si trova l’imponente ma sobria facciata di Palazzo Bezzi-Parisani. La facciata del Palazzo, risalente alla fine del sec. XVII ma ricostruito su un edificio più antico, non ha particolari architettonici di rilievo; è da notare comunque il portale in pietra calcarea dove si trovano caratteri barocchi temperati tuttavia da una certa linearità. All’interno ospita le Sale Napoleoniche.
Queste si aprono alla sinistra di un unico corridoio al quale si accede attraverso un salone di rappresentanza, interessante per i mobili d’epoca e per i documenti esposti che fanno riferimento alla Pace di Tolentino. Pregevole per i mobili e per i quadri risalenti al XVII secolo è il salotto che immette nella stanza dove Napoleone Bonaparte, il 17 novembre 1797, sottoscrisse il trattato di pace di Tolentino con la Santa Sede, per questo motivo il palazzo è chiamato anche Casa della Pace. Nella Stanza successiva, rivestita di damasco rosso, troneggia il baldacchino del letto dove dormì il Generale dal 16 al 19 febbraio dello stesso anno. Ironia della sorte, Palazzo Parisani Bezzi ha anche ospitato nei primi giorni del maggio 1815 anche il Barone Federico Bianchi, comandante delle truppe austriache, che sconfisse, poche settimane prima di Waterloo, Gioacchino Murat, cognato di Bonaparte, nei pressi del Castello della Rancia, in quella che gli storici ancora oggi chiamano la Battaglia di Tolentino e che viene considerato come il primo scontro combattuto per l’unità d’Italia.
Oggi Palazzo Parisani Bezzi recupera la sua vocazione museale ed a fianco delle Sale Napoleoniche, presenta spazi adeguati ad accogliere mostre, esposizioni ed eventi.

Tratto dalla sezione turismo del sito del comune di Tolentino

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