Palazzo del Comune di Potenza Picena

Incerte appaiono le origini del Palazzo Comunale di Potenza Picena. Secondo Galiè, sembra che in origine il palazzo fosse del vescovo di Fermo e che risalisse agli anni 1199-1200. Con la progressiva conquista dell’autonomia comunale, in particolare dalla metà del sec XIII, l’edificio diventa sede dei Consigli Generale e di Credenza, del Magistrato e di uffici del Comune. Il palazzo viene praticamente ricostruito negli anni 1745-50 per mano del ticinese Pietro Bernasconi, principale collaboratore di Luigi Vanvitelli. Bernasconi aveva già lavorato alla villa Bonaccorsi ed al Palazzo Apostolico di Loreto. L´edificio di Monte Santo era dotato di una loggia anche al piano superiore, come dimostrano le sue raffigurazioni nei dipinti di Benedetto Biancolini. Al di sopra della loggia era una “torretta”. Attorno alla metà del sec. XIX la loggia superiore viene chiusa per far posto agli uffici comunali, mentre la “torretta” viene abbattuta per dar luogo ad una soffitta con finestre ad occhio di bue. Dalle piante del 1816-18, risulta che il piano terra era diviso in 13 stanze; ospitavano il forno e lo spaccio del pane venale, la pòsta, il Monte di Pietà e l’Archivio pubblico.

Tratto dalla sezione turismo del sito del comune di Potenza Picena

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