Palazzo Comunale di Tolentino

Sulla sinistra della Torre degli Orologi prospetta il Palazzo Comunale di Tolentino, che è stato ricostruito nel 1860 su disegno del tolentinate E. Pallotta; a questo periodo risale la notizia di sottostanti ruderi di un probabile edificio termale romano. Sembra che l’antico Palazzo Comunale fosse fatto costruire da Berardo di Varano e risalga al 1361.
Notizie documentate di restauri e rifacimenti risalgono alla prima metà del secolo XV. Nel 1515 si arricchì di un portico con colonne e di un’ampia scalinata, posta sulla destra del prospetto. Dopo un incendio doloso, appiccato nel 1528, subì ulteriori modifiche. L’aspetto visibile nell’ex voto n. 276 dell’anno 1703 (v. Museo degli ex voto presso la Basilica di S. Nicola). L’edificio, di soli due piani, aveva la facciata ornata dalle immagini della Madonna e di S. Nicola, dall’orologio e da numerosi stemmi. Sul capitello di una delle colonne del portico era posta la statua di Giulia figlia di Tito, attualmente conservata presso il Museo Archeologico.
La facciata ripete, in forme più grevi, l’aspetto di quella antica: tra sei massicci pilastri si aprono cinque fornici sovrastati da uno stretto balcone. Due lesene angolari e due più interne tentano di dare una proporzione più leggera alla facciata.
La Sala Consigliare fu affrescata dal Pallotta. Al centro del soffitto c’è una tempera, che rappresenta le Tre Grazie, del tolentinate G. Lucatelli (1751-1828), al quale si debbono anche le 28 tele che decorano il fascione con motivi mitologici. Sulla parete di fondo spicca un grande olio del Pallotta, (Madonna con Bambino), copia di un’opera del Murillo. Interessanti, nel Gabinetto del Sindaco, il ritratto su pergamena del sec. XV dell’umanista tolentinate Francesco Filelfo e due medaglioni con putti del Lucatelli, copie dalle pitture del Correggio nella camera della badessa Giovanna Piacenza del Monastero di S. Paolo in Parma. Nella Sala dei Matrimoni si può vedere una serie di ritratti di personaggi illustri tolentinati dovuta, in gran parte, al Pallotta.

Tratto dalla sezione turismo del sito del comune di Tolentino

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