Da Piazza della Libertà al Palazzo Rotale di Macerata

Dalla piazza della Libertà di Macerata si affacciano, come è consuetudine nei centri storici, alcuni degli edifici più importanti per la vita della città, dal Palazzo Comunale a quello prefettizio, dalla Chiesa di San Paolo (ora trasformata in auditorium dell’Università), all’Università stessa, dal Teatro ad alcuni storici Palazzi come quello della Rota. La Loggia dei Mercanti, simbolo di Macerata, delimita per un breve tratto la piazza.
La Loggia dei mercanti è il simbolo del rinnovamento socio – economico della città cinquecentesca; la loggia, piccolo gioiello rinascimentale, fu eretta nel 1504/5 per volontà del legato pontificio, cardinale Alessandro Farnese, il futuro Paolo III, i cui stemmi siglano i capitelli e l’iscrizione incisa sulla cornice che sottolinea il piano superiore, in cui si legge infatti: PUBLICAE PICOENI COMMODITATI MDV IULIO II PONT. MAX. CARD. FARNESUS LEGATUS. L’elegante edificio che “ariegggia alla toscana”, articolato su due livelli con un loggiato ad arcate a tutto sesto su colonne, integrate da un pilastro angolare, risulta realizzato con materiali di recupero. Essi provenivano dal Palazzo del Cardinal Veneri a Recanati, la cui costruzione, progettata da Giuliano da Maiano nel 1477, rimase incompleta per la morte del prelato (1479). Gran parte del materiale già scolpito per le logge del cortile, rimasto in terra, fu confiscato dalla Camera Apostolica che lo rivendette al nipote del cardinale, dal quale fu poi ceduto all’erigenda fabbrica maceratese. Sui capitelli della Loggia gli stemmi del Cardinal Veneri appaiono infatti visibilmente scalpellati e sostituiti con quelli farnesi. Tale assemblaggio, realizzato da Cassiano da Fabriano e Matteo Sabbatini, può motivatamente giustificare la passata attribuzione a Giuliano da Majano per l’edificio. Il loggiato, murato nel XVII secolo per desiderio di un delegato Apostolico, che volle trasformarlo in camera da letto, è stato ripristinato nel 1905.

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