Vin’cotto

Il vino cotto è una bevanda alcolica tipica delle campagne del Maceratese, in particolare della zona di Loro Piceno, e dell’Ascolano, ottenuta dalla bollitura o dal fuoco diretto su un caldaio di rame di mosto d’uva. Di antichissima tradizione, già gli imperatori romani utilizzavano il vino cotto quale bevanda di fine pasto e Plinio e Columella descrivevano dettagliatamente la sua preparazione per nulla diversa da quella ancora in uso. Il vino ottenuto dalla bollitura del mosto di uve, dalla gradazione alcolica elevata, è secco e dolce. Il colore è variabile nelle tonalità dell’ambra, l’aroma intenso, il gusto dolce o asciutto, ricco di retrogusti fruttati e sapidi.
Da Gustare
Vino perfetto da dessert, adatto per essere gustato a fine pasto, con i dolci tradizionali.
Tecnologia di Lavorazione
Il procedimento tradizionale per l’ottenimento di questo prodotto ha inizio con la bollitura del mosto d’uva appena pigiata in una grossa caldaia di rame. Quando un terzo o più dell’acqua è evaporata, con una conseguente riduzione della massa, e dopo raffreddamento nelle caldaie di rame, il mosto cotto si travasa in caratelli di rovere di piccolo taglio, per la fase della fermentazione. Fa seguito il travaso per favorire la decantazione dei residui della fermentazione depositati nel fondo della botte. Segue un periodo di riposo di circa due anni in piccole botticelle in locali freschi e asciutti.
Calendario di Lavorazione
Si produce in autunno.

Tratto da “Gusti tipici Maceratesi

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