Tipicità di Recanati

I piatti tipici di Recanati, legati ad antiche tradizioni, erano il più delle volte i piatti delle feste e spesso assumevano un significato simbolico e rituale. Un piatto molto diffuso nella zona di Montefano e Recanati, sono i piccicasanti, una sorta di minestra collosa che prende il nome dalla colla con cui si attaccava il calendario di Sant’Antonio dietro la porta della stalla. Si facevano soprattutto per la festa di Sant’Antonio Abate (17 gennaio). In quel giorno si consumavano anche le pagnottelle di Sant’Antonio (marcate al centro S.A.) che venivano consumate anche per gli animali. Diffuso l’uso degli gnocchi di patate, ma in particolare tipici quelli con il sugo di papera, che si usa cucinare la prima domenica di ottobre, per la Festa della Vittoria.
Uno dei cibi più apprezzati è il coniglio in potacchio oppure alla cacciatora e in umido. Persiste l’uso di preparare gustosi piatti di cucciole. L’uso è così radicato che i recanatesi sono noti come cucciolettari.
Dopo la pioggia intere famiglie andavano a cercarle e poi le ponevano “a spurgare” anche per un mese prima di mangiarle. Un tempo molto amati erano pure i frascarelli, sorta di polenta granulosa di farina di grano, con la sua variante di riso, denominato riso corgo. Tra gli insaccati più tipici non si può dimenticare il ciauscolo (ciavuscolo e ciaruscolo), e le salcicce. Tra i dolci più gustosi ricordiamo le frappe, gli scroccafusi, le castagnole, la pizza di formaggio, la pizza dolce, il ciambellone e le fave dei morti. E’ ormai quasi scomparso l’uso dei celletti, pane intrecciato a forma di uccello, con anici, tipico della festa dell’8 dicembre. Nelle terre recanatesi diffusa è la coltivazione degli olivi. Molte aziende agricole della zona producono olio sia sfuso sia imbottigliato usando le olive locali. In alcuni frantoi si usano ancora macine di pietre per la spremitura a freddo. Oggi le colture prevalenti nella zona sono: grano tenero e duro, mais, barbabietole, girasoli e anche spinaci e legumi. L’artigianato ha una lunga tradizione, ma già dalla fine dell’800 sono sorte fabbriche, come quella degli oggetti in corno. Famosa per la lavorazione delle pipe, oggi le aziende industriali dei Guzzini, di Clementoni sono conosciute in tutto il mondo.

Tratto dalla sezione turismo del sito del comune di Recanati

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