Ricotta

Si tratta del prodotto più povero dell’arte casearia, che viene fatto con il siero del latte residuato dopo la produzione del formaggio, con aggiunta di una percentuale di latte variabile a seconda del produttore. La pasta è fine e cremosa, il sapore è dolcemente acidulo.
Da gustare
La ricotta può essere gustata come antipasto, durante il pasto, ma può anche diventare l’ottimo ripieno dolce di cannoli, crostate e torte.
Tecnologia di lavorazione
Dopo aver prelevato la cagliata per fare il pecorino, il siero che residua viene arricchito con l’aggiunta di latte di pecora (in proporzioni variabili a seconda della stagione più o meno fredda e della tradizione del produttore) e quindi riscaldato a 80-90°. Il prodotto che se ne ricava viene tirato su e posto a scolare in apposite fuscelle di giunco o di plastica. È preferibile il consumo entro una settimana dalla produzione.

Tratto da “Gusti Tipici Maceratesi“.

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