Olive strinate

Secondo la tradizione contadina, solitamente durante la raccolta delle olive venivano selezionate quelle più grandi e sode e venivano utilizzate per una semplicissima preparazione, che consiste nel far prendere freddo ai frutti da olio insieme a del sale, da qui la parola “strinate” ovvero gelate, intirizzite.

Preparazione
Durante la raccolta si selezionano le olive più grandi e integre e si mettono, insieme con il sale grosso, in un sacchetto di tela. Il sacco, legato da uno spago, si appende all’aperto in modo che sia esposto al freddo dell’inverno ma al riparo dalla pioggia, per quindici – venti giorni. Le olive si mescolano due volte al dì per evitare che si formi la muffa e per fare in modo che il sale si sciolga ed arrivi ad insaporire tutte le olive. Le strinate, ovvero le gelate, cuoceranno le olive, facendo perdere il loro amaro e rendendole raggrinzite. Possono consumarsi appena pronte, oppure essere conservate in vasi di vetro, immerse nell’olio d’oliva. Le olive strinate si condiscono con olio, scorza d’arancia, aglio e finocchio selvatico a pezzetti.

Tratto da “Dizionarietto delle Tradizioni e del Mangiare” del sito della Comunità Montana dei Monti Azzurri.

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