Fico

Insieme al pane, alle olive, al vino e all’insalata i fichi formavano il menù del soldato o del lavoratore, il cui pasto doveva essere frugale, freddo e vegetariano. Il loro alto valore nutrizionale e il gusto fortemente zuccherino li rende, comunque, un ottimo alimento da gustare nelle diverse occasioni, sia freschi sia secchi, sotto forma di marmellata o sciroppati. Ai fichi la medicina popolare attribuisce proprietà digestive, lassative, tonificante per gli sportivi, diuretiche e pettorali.
Da Gustare
I fichi possono essere consumati sia freschi, sia essiccati e farciti con mandorle e nocciole, oppure utilizzati per marmellate e composte, per sciroppi zuccherini.
Tecniche Colturali
La pianta del fico vegeta bene ovunque e teme solo l’umidità. Le produzioni più abbondanti si hanno nei terreni sciolti, freschi, ben coltivati e profondi, dove la pianta assume grandi dimensioni. L’eccessiva piovosità estiva deprezza la produzione. La pianta si propaga per seme e si moltiplica per talea. La potatura deve limitarsi ad eliminare i rami mal disposti. La maturazione dei frutti è scalare, inizia a luglio e si protrae oltre il mese d’ottobre. La pianta di fico va in produzione al quinto anno dall’impianto e raggiunge la maturità produttiva a 30/40 anni. I fichi sono destinati in parte al consumo fresco, in parte all’essiccazione.

Tratto da “Gusti Tipici Maceratesi“.

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