Biblioteca Comunale di Recanati

La Biblioteca Comunale di Recanati venne inaugurata il 20 ottobre 1959. Lo spirito che animò la creazione di tale servizio ci fu al sorgere dei Consigli Comunali del dopoguerra quando si prospettò la necessità di istituire le biblioteche comunali per poter elevare la cultura popolare, fedeli al principio che la Democrazia prospera e vive soltanto nella emancipazione del popolo. L’Amministrazione Comunale dunque, alla presenza di 240 partecipanti inaugurava la Biblioteca Comunale presso la sede comunale (dove attualmente si trova l’Ufficio Elettorale).
Venne poi trasferita in Corso Persiani, ove nei primi anni del 2000, venne ampliata e ristrutturata. Attualmente la Biblioteca, è in grado di svolgere un ottimo servizio per i cittadini, gli studenti, sia recanatesi che dei paesi limitrofi. Numerosa anche la richiesta da parte di studiosi per la consultazione del fondo della Biblioteca Benedettucci. Tale Biblioteca, reputata una delle migliori delle Marche, raccoglie circa 45.000 volumi, 25 incunaboli, stampe rare ed uniche, preziosi manoscritti.
Vi è la sezione dedicata a Loreto, a Recanati, alle Marche, alla teologia. Considerevole è la sezione generica. La sezione leopardiana è stata trasferita al Centro Nazionale di Studi Leopardiani. Nel 1963, dopo lunghe trattative tra il Comune di Recanati e la Chiesa S. Filippo, Il Sindaco dell’epoca, il Dott. Franco Foschi, chiese al Consiglio Comunale l’approvazione dello schema di convenzione per la cessione in uso al Comune di Recanati della Biblioteca privata intitolata a Padre Clemente Benedettucci. Nel 1964, dopo una ristrutturazione dei locali, la suddetta Biblioteca divenne parte di quella Comunale (la convenzione è stata riconfermata anche se con modifica, in data 01/10/2007 e resterà in vigore fino al 31/12/2015).

Tratto dalla sezione turismo del sito del Comune di Recanati.

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