Ex centrale del Molinaccio a Cessapalombo

Dal borgo di Col di Pietra di Cessapalombo è raggiungibile la zona detta del “Molinaccio” dove, fino agli anni quaranta era funzionante una centrale elettrica, nata nel 1903 su una precedente struttura adibita a mulino. L’impianto comprendeva una diga con salto di 8,5 metri; un canale in terra e muratura e una camera di carico. Aveva una capacità di 400.000 kWh annue.
Nel 1920 passò alla società Forze idrauliche del!’ Appennino e serviva i comuni di Cessapalombo, Caldarola, Selforte e Camporotondo. L’impianto è stato chiuso durante la guerra perché minato dai tedeschi.
E’ stato smantellato definitivamente negli anni ‘50 con la creazione del lago di Fiastra. Oggi sono visibili i ruderi della centrale, del canale e della diga. Il sentiero che dal borgo conduce alla centrale è di media difficoltà ed è percorribile in circa 45 minuti di cammino.
Lungo il tragitto si scopre la piana di Pian di Pieca e la vallata del Fiastrone. Bello è l’effetto scenico del monte Sozzi (Rocca di Col di Pietra) che si contrappone al monte della Rocca (Roccacolonnalta).

Tratto dalla sezione turismo del sito del comune di Cessapalombo.

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