Bolognola e La Pintura

Per chi ama passeggiare all’aria aperta a Bolognola le mete sono molteplici e adeguate ad ogni gusto e capacità. Da non dimenticare le Cascate dell’Acquasanta (m. 937), in mezzo a fitti boschi ricchi di fragole e lamponi. Pintura, a 1331 metri di altezza, è una località di notevole interesse paesaggistico: si triova vicino ad una bellissima faggeta ed alti boschi ed è un’ottima base di partenza per escursioni sui Sibillini. Da Monte Castel Manardo (m 1917) si può ammirare quasi tutta la dorsale dei Monti Sibillini.

Passeggiate:

“Valle dell’acquasanta”
Dislivello: 100 metri circa. Tempo di percorrenza, complessivo 4 ore.
Difficoltà: nessuna, segnalato dal colore verde.
Una delle valli più affascinanti e misteriose di Bolognola è proprio la Valle dell’Acquasanta. Da piazza Leopardi si va a Villa Malvezzi fino alla fonte del Piano, si prosegue per la strada asfaltata poi lungo il sentiero pianeggiante. Lungo il percorso si possono osservare sul versante opposto alto sul torrente, le tre ville di Bolognola. La fine della passeggiata è segnata dalle cascate, che perenni scendono dalla diga costruita per captare l’acqua.

“Fonte dell’aquila”
Dislivello: 260 metri circa
Tempo di A/R: 3,30 ore circa
Difficoltà: nessuna
Segnalato dal colore: arancione
Da piazza Filippo Marchetti si parte con un tratto di strada bianca sino a raggiungere il sentiero vero e proprio. Durante la passeggiata si attraversa il bosco costituito da Roverelle, Carpine, Aceri e qualche faggio. Usciti dal bosco si continua a salire attraverso i prati dove in primavera si ammira la fioritura dell’orchidea sambucina nei suoi colori giallo e rosa, mentre il sottobosco è ricco di ciclamini e primule. Arrivati alla fonte si può ammirare il bellissimo panorama delle vette che circondano Bolognola: Monte Rotondo, la Montagna dell’Efre e la valle dell’Acquasanta.

“Valle del Fargnio. Pizzo tre Vescovi”
Dislivello: 900 m circa
Tempo di percorrenza complessivo: 7 ore
Difficoltà: adatta a tutti, ma impegnativa
Segnalato dal colore rosso
Partendo da piazza Leopardi si va verso Villa Malvezzi e alla Fonte del Piano si imbocca la Strada delle catene; raggiunta l’area pic – nic della Valle del Fargnio si percorre la strada bianca che porta fino alle Gole, lungo questa strada si trova segnalata “La Grotta dell’Orso”, che si raggiunge con una minima deviazione. Grotta naturale dove, si dice, trovò rifugio l’ultimo “rappresentante” dell’Orso dei Sibillini marchigiani. Dalle Gole del Fargnio, percorrendo un sentiero vero e proprio si sale fino alla Forcella del Fargnio dove si trova un rifugio aperto al pubblico, ideale per effettuare una sosta, per poi poter proseguire alla conquista di Pizzo Tre Vescovi, che si trova a metri 2092 s.l.m. Il nome di Pizzo Tre Vescovi è dovuto al fatto che qui convergono i confini di 3 diocesi vescovili: Camerino, Norcia e Fermo. Da Pizzo Tre Vescovi si può proseguire per il vicino Pizzo Acuto.

“Fonte dell’Efre”
Dislivello: 900 m circa
Percorrenza tempo complessivo: 7 ore
Difficoltà: Adatta a tutti
Segnalato dal colore: azzurro
Da piazza G. Leopardi si prende la strada per la Pintura di Bolognola e al primo tornante si imbocca la strada a destra che porta alla Valle del Fargnio. Si prosegue questa strada, si supera l’area pic – nic, fino a giungere l’indicazione per il Fonte dell’Efre. La prima parte del sentiero ha una forte pendenza ma, man mano che si sale diventa più facile e si comincia a salire attraversando prati e qualche tratto di bosco. Seguendo il sentiero si giunge alla Cresta dei Serroni; si attraversa la Macchia dell’Aratro, dove sono presenti Faggi e Maggiociondoli secolari e si arriva infine alla Fonte dell’Efre, proprio immersa nel bosco. Per la via del ritorno si prosegue il sentiero uscendo dal bosco e si percorrono radure dove in primavera fioriscono bellissime Peonie. Si può ammirare Bolognola e la sua valle, per poi continuare in un sentiero ben evidenziato che arriva al Balzo della Croce e poi a Balzo Bonomo fino al Vecchio Mulino arrivando alla Villa Bentivoglio (Villa da Piedi) per poi raggiungere piazza Leopardi.

“Forcella delle bassette”
(Strada delle catene)
Dislivello: 700 m circa
Tempo di percorrenza: circa 3,30 ore
Difficoltà: nessuna
Segnalato dal colore: rosa
Da Piazza G. Leopardi si prende la strada per la Pintura e al primo tornante si gira a destra per la valle del Fargnio, si supera l’area pic – nic e arrivati ai Campi della Macchia, si troverà l’indicazione per “Fonte Bassette”. Si continua fino ad arrivare alla fonte. Si attraversa un bosco di Faggi che prevalgono sui Maggiociondoli ed Aceri, alternati da prati che offrono una bellissima fioritura in primavera ed estate.

“Sentiero Pineta per la Maddalena”
Dislivello: 300 m circa
Tempo di percorrenza: 2,30 ore circa
Difficoltà: nessuna
Segnalato dal colore: marrone
Da Piazza G. Leopardi si prende via L. Maurizi fino a trovare sulla destra l’indicazione del sentiero. Si sale nella pineta fino a uscire sulla strada provinciale, si seguirà la stessa per 500 metri circa e quindi si trova l’imbocco per il sentiero che attraversa la faggeta fino ad arrivare alla “Fonte del pian di sopra”. Si prosegue attraversando la provinciale e continuando fino a riprendere il vecchio sentiero della strada della “Cavalle”, che arriva fino alla piazza G. Leopardi.

“Macchia tonda”
Dislivello: 100 metri circa
Tempo di percorrenza: 1 ora
Difficoltà: adatta a tutti
Macchia, chiamata “Tonda” a causa della sua forma, è protetta dalla Sovrintendenza ai beni ambientali ed architettonici e quindi può essere visitata solo con passeggiate guidate e concordate con l’amministrazione. E’ un bosco di alti faggi e quando si passeggia tra queste altissime piante sembra di essere in una cattedrale gotica.

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