Passeggiando per Recanati

passerosolitarioPer le vie del centro di Recanati, in particolare nei pressi di via Roma, si incontra San Vito, una delle chiese più belle di Recanati, con il portale disegnato dal Vanvitelli. Cento metri più avanti, si incontra la chiesa di Sant’Agostino, costruita in stile gotico, verso il 1270; a destra della chiesa è visibile la torre campanaria, decapitata da un fulmine, resa nota dalla celebre poesia leopardina “Il passero solitario”. Di notevole interesse lungo l’itinerario, i palazzi nobili di via Roma, strada conosciuta come la via dei Nobili. Tra questi, quello degli Antici Mattei, in cui nacque la marchesa Adelaide, madre di Leopardi, il palazzo Mazzagalli, del 1400, il palazzo Ceccaroni, del 1700. A pochi passi da Sant’Agostino, il palazzo Roberti, ora Carancini, rifatto nel Seicento su progetto del Bibbiena. Infine, proseguendo, la via improvvisamente diviene più ampia e sulla destra si erge il maestoso palazzo rinascimentale del Cardinale Venieri, fatto costruire su disegno di Giuliano da Majano, nel punto più alto della zona centrale della città. Nel cortile interno, c’è un caratteristico arco balcone, sormontato da un orologio, con la scritta “Volat irreparabile tempus”. Di fronte una delle zone verdi della città, i giardini pubblici.

Condividi