Pane casereccio

È il classico filone marchigiano, non diverso, almeno nella forma, dal pane di un tempo, quando il profumo della sua cottura si sentiva a distanza. Per molti era l’unica forma di sostentamento: era il pane quotidiano, senza il quale non si sopravviveva. Ancora oggi mantiene l’aspetto tradizionale: la forma è allungata, pesa circa un chilo; il colore della crosta è dorato; la mollica è bianca e spugnosa, con gli alveoli uniformemente distribuiti; il sapore è neutro, leggermente acidulo.

 

Preparazione

Si scioglie il lievito acido in una ciotola d’acqua tiepida e si aggiunge un po’di sale. Il composto va versato sulla farina preparata a fontana nella madia. Si impasta il tutto fino ad ottenere una massa omogenea che si lascia lievitare tutta la notte, al riparo da eventuali sbalzi termici. Il mattino dopo si riprende l’impasto aggiungendo altra farina e acqua tiepida salata. Si lavora ancora il tutto e dopo breve riposo si staccano dei pani da modellare a forma di filone. La parte superiore viene incisa, a forma di croce, con un coltello. Le forme di pane, allineate in luogo caldo, su un tavolo di legno, si coprono con un panno di lana. Si lasciano lievitare per qualche ora, cuocendole al forno ben caldo.

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