Paesaggi e natura nei Sibillini

Negli esseri viventi dei Sibillini è incarnato quello “Spirito selvaggio” che contribuisce a rendere indimenticabile ogni esperienza vissuta fra questi monti. La vegetazione tende a cambiare, man mano che si sale, sino a raggiungere le cime più elevate: fino a circa 1000 metri predomina infatti il bosco di roverella, carpino nero e orniello, quindi la faggeta, prima mista e poi pura. Al di sopra del limite potenziale del bosco si sviluppano invece i pascoli primari o naturali dove si possono rinvenire specie assai rare e pregiate fra cui la stella alpina dell’Appennino. Anche la fauna è molto interessante. In particolare, fra i mammiferi ricordiamo il lupo, l’elusivo gatto selvatico, l’istrice, che, diffusosi solo da qualche decennio, occupa le zone più termofile e il capriolo. Fra gli uccelli sono da ricordare l’aquila reale, che dall’istituzione del parco ha iniziato a nidificare anche zone abbandonate da anni, l’astore e lo sparviero, tipici abitatori dell’ambiente boschivo e il falcone pellegrino. Frequenti sono anche il gracchio alpino e quello corallino. Interessante è inoltre la presenza del piviere tortolino, del codirossone, del sordone, del fringuello alpino, del picchio muraiolo e della coturnice meridionale. Numerose sono anche le specie endemiche tra cui il chirocefalo del Marchesoni, che vive unicamente nel lago di Pilato.

Condividi