Abbadia di Fiastra

La Selva, cuore della riserva dell’Abbadia di Fiastra, costituisce l’ultimo esempio, avente ancora una superficie considerevole, del tipo di foresta che ricopriva, fino al 1700, l’intera fascia collinare delle Marche. In essa prevale il cerro ma sono presenti ad esempio la roverella e l’orniello, il carpino orientale, l’elleboro di Bocconi e l’arisaro. Nel 1957 vi è stato reintrodotto il capriolo. Altri mammiferi presenti sono la faina, il tasso, la donnola, mentre fra gli uccelli, l’allocco, il picchio rosso minore, il rigogolo, l’usignolo, il rampichino e la ghiandaia oltre ad altre specie di passeriformi tipici dell’ambiente silvano. Accanto a queste ricchezze naturali è possibile ammirare monumenti e ambienti che permettono di ripercorrere le tappe dell’evoluzione della nostra civiltà: dai fasti dell’Impero Romano fino alla sua caduta; dalla rinascita culturale ed economica dell’Europa, indotta dal Monachesimo, fino alla moderna civiltà agricola.

Tratto dal Portale turismo della provincia di Macerata

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