Santuario SS. Salvatore in Colpersito di S. Severino

Il Santuario SS. Salvatore in Colpersito di S. Severino appartiene dal 1576, con l’annesso convento, ai Cappuccini. Risalente all’XI sec., fu in origine sede di una comunità religiosa femminile. Colpersito è un luogo ricco di memorie francescane: qui san Francesco, venuto a San Severino nel 1212 e nel 1221, convertì il famoso trovatore Guglielmo da Lisciano “re dei versi” che divenne fra Pacifico. La fabbrica – all´epoca delle visite del santo di Assisi – era sede di una comunità religiosa femminile alla quale, secondo la tradizione, nella seconda visita lo stesso Francesco affidò una pecora la cui lana fu utilizzata dalle “povere recluse” per far dono al santo di una tonaca che gli inviarono alla Porziuncola. Solo dal 1576 la chiesa con l´annesso convento diventa proprietà dei Cappuccini. Il tempio ha subito nel tempo varie trasformazioni: le forme attuali si devono agli interventi realizzati tra il XVII e il XVIII secolo anche se l´ultimo restauro mostra l´originaria struttura in pietra locale con qualche elemento architettonico caratteristico. Nell´interno di particolare pregio è l´ornato ligneo dell´altare maggiore, realizzato nel 1750 dagli intagliatori Francesco e Gaetano Gentili, e il ciborio in noce con intarsi d´avorio.

Tratto dalla sezione turismo del sito del comune di San Severino

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