Santuario di S. Pacifico di S. Severino

Ampliato e restaurato più volte, il santuario di S. Pacifico di S. Severino conserva un antico portale a sesto acuto in laterizio, riccamente ornato con sculture di foglie e di animali. La chiesa primitiva di S. Maria sub monte “sotto il monte Aria” (XII sec.) con annesso convento retto dagli Agostiniani, passò nel XV secolo ai Frati minori osservanti, prendendo il titolo di S. Maria delle Grazie. Ampliata e restaurata più volte, dell´antico prospetto conserva il portale gotico in laterizio formato da otto colonnine su cui poggiano altrettanti archetti avvolti in sculture di foglie e fiori tra i quali sono accovacciati vari animali. Le forme attuali si devono ai rifacimenti voluti dal conte Severino Servanzi Collio che, a seguito della canonizzazione di Pacifico Divini (XVII sec.), nel 1842 finanziò i lavori per la chiesa che custodiva le spoglie del santo compatrono della città e del quale la chiesa francescana era destinata a diventare il santuario. Il tempio ebbe quindi una nuova facciata realizzata con il classico schema palladiano delle chiese veneziane su progetto dell´architetto Ireneo Aleandri e una rivisitazione degli interni e del campanile su disegni di Venanzio Bigioli. L´interno, a tre navate, presenta sulla destra la cappella con altare marmoreo ed arca del santo. Molte opere d´arte ornano il tempio tra cui, sul fondo, incorniciata da prospetto di altare barocco, una pregevole tela di Bernardino di Mariotto raffigurante la “Madonna e san Giovanni, genuflessi Maria Maddalena e san Bernardino”. Il luogo è da sempre, per il culto di san Pacifico, meta di numerosi pellegrinaggi provenienti da tutta la penisola.

Tratto dalla sezione turismo del sito del comune di San Severino

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