Convento di Forano ad Appignano

Le origini del convento di Forano non sono documentate in modo esauriente; nell´area occupata dal convento tra XII e XIII secolo vi era un ospitale e dovevano anche esserci degli insediamenti benedettini. Secondo il padre Ciro da Pesaro intorno al 1215 S. Francesco giunse nella selva di Forano in cui trovò un piccolo ospizio di monaci abbandonato e cadente con una chiesa dedicata all´Annunciazione di Maria. Il santo, dice il padre, occupò il luogo.
La reale testimonianza della presenza di San Francesco è data, per tradizione, da un´antica porta di quercia inserita nella facciata della chiesa e dalla quale il santo fece il suo ingresso. A memoria di questo si incise sull´architrave soprastante: Haec est illa prisca janua dum hic adfuit S. Franciscus.Sullo stesso tratto di parete dell´antica facciata sono conservate parti in affresco di un´Annunciazione, risalente alla prima metà del Quattrocento. E´, però, leggibile solo la parte destra con la Vergine annunciata e in parte la zona centrale con l´Eterno nella mandorla. L´insediamento di Forano visse un evento miracoloso. Nella notte tra l´1 e il 2 febbraio 1289 la Vergine, con il bambino in braccio, apparve a frate Corrado da Affida mentre stava pregando nella selva vicino al convento; ne fu testimone anche frate Pietro da Montecchio. Dopo di ciò fu edificato un sacello dedicato alla Madonna degli Angeli. Il dipinto rappresenta la Madonna con il Bambino, tra gli angeli e tra i santi Lorenzo, Giovanni Evangelista, Giovanni Battista, Francesco, il beato Corrado da Affida e il beato Pietro di Treia.; nella zona inferiore vi sono delle figure minori ed in quella superiore vi è una larga fascia recante piccole immagini di santi con cartigli. Purtroppo ora ne è difficile la leggibilità. Agli inizi del Cinquecento la tavola fu sostituita da un affresco simile al precedente ma privato delle ulteriori figure di santi inserite nella fascia superiore. La cappella della Madonna degli Angeli l´8 settembre 1715 visse la cerimonia di incoronazione della sacra immagine. Dopo la metà del Settecento fu completamente rinnovata e impreziosita dalle dorature dell´altare. I dipinti attualmente presenti furono collocati lì nel 1995 e sono opera della pittrice Silvia Giuliodori. La chiesa e il convento, tra XVII e XVIII secolo, vennero più volte restaurati.

Tratto dalla sezione turismo del sito del Comune di Appignano.

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