Chiesa S. Eustachio di Belforte del Chienti

La chiesa di S. Eustachio di Belforte è ricordata almeno dal 1218, ma le sue forme attuali risalgono al XVII-XVIII sec. dopo il terremoto del 1741. Se all’esterno non presenta strutture particolarmente notevoli, all’interno l’edificio custodisce alcune opere di grande interesse: tra cui una statua lignea cinquecentesca di S. Sebastiano (un tempo nella chiesa omonima), due tele cinquecentesche, una delle quali firmata e datata da Durante Nobili da Caldarola, allievo di Lorenzo Lotto, una Santa Lucia del pittore ginesino Domenico Malpiedi (prima metà del sec. XVII), e il luminoso e grandioso polittico (cm 483 per cm 323) del 1468, firmato e datato da Giovanni Boccati. Il polittico fu eseguito nel 1468 dal pittore di Camerino Giovanni Boccati. L’opera, racchiusa in un’elaborata e preziosa cornice in legno dorato, misura m 4,83 di altezza per una larghezza di m 3,25. Si compone di dodici pannelli di cui cinque costituiscono il registro inferiore e sette quello superiore; da diciotto specchi di cui sei sono inseriti nei pilastri laterali e dodici nella predella, e da cinque medaglioni. Complessivamente le tavole figurate ammontano a trentacinque; ad esse si aggiungono i due cartigli laterali con le iscrizioni nelle quali compaiono i nomi dei committenti e l’anno di esecuzione. La firma del pittore si trova nel gradino alla base del trono della Vergine.

Tratto dalla sezione turismo del sito di Belforte del Chienti.

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