Chiesa di S. Lorenzo di Serrapetrona

L’ex Chiesa Parrocchiale di San Lorenzo della Frazione Castel San Venanzo sorge imponente e in posizione di forza a 4 Km da Serrapetrona, sul ciglio di uno sperone del Monte Letegge che precipita con ripidissimo pendio fino al fondovalle, si raggiunge risalendo la vallata del rio Cesolone lungo la Strada Provinciale “Serrapetrona – Torre Beregna” per Camerino. Da antichi documenti storici emerge che la chiesa possedeva il titolo di Pieve fin dalla seconda metà del XIII secolo. Il titolo di Pieve presuppone una collocazione centrale rispetto ad abitati più o meno vicini, dei quali rimane come protezione e fulcro socio-religioso. Questo spiega la funzione primaziale che la Pieve di San Lorenzo in Castel San Venanzo ebbe su tutta la valle dell’alto Cesolone, compresa la Chiesa di Sant’Elena a Villa D’Aria e la Chiesa di San Clemente a Serrapetrona. La fortificazione dell’abitato di Castel San Venanzo avvenne nei primi anni del XIV secolo ad opera dei Da Varano, Signori di Camerino, che la consacrarono al nome del santo protettore della loro città. Il 9 gennaio 1428 il Castrum S. Venantii venne assegnato a Gentilpandolfo di Rodolfo III Da Varano. In occasione della festa del patrono di Camerino, il 18 maggio, il castello teneva il sesto posto fra i rappresentanti del terziero distrettuale di Sossanta nel corteo che partiva dalla chiesa di S. Stefano per l’offerta dei ceri da tre libbre e mezza alla fabriceria di S. Venanzio. Tale tradizione viene rispettata tutt’oggi con la partecipazione di Serrapetronesi in abiti tradizionali al corteo storico. Oggi dell’antica fortificazione resta solo la torre minore da cui fu ricavato il campanile della chiesa, grazie alla costituzione di una sovrastante cella campanaria, eseguita a mattoni, con quattro fornici cuspidati e centinati da cornici sporgenti ornate da sette “azulejos” in alto e tre in basso. L’incontro tra le pietre squadrate della torre e i mattoni della cella campanaria, è segnato da una mensola di mattoni che corre lungo i quattro lati. L’ingresso principale della chiesa è sul lato destro e vi si accede tramite un portico a quattro archi sorretti da colonne a mattoni. Si entra da una porta in noce inserita in un portale di calcare rosa con arco a tutto sesto e fregi ai capitelli che concludono gli stipiti (XV-XVI secolo). A sinistra della porta una lapide, apposta il 5 settembre 1920, ricorda gli 11 caduti della guerra 1915-18; a destra un’altra con data 20 agosto 1967 porta i nomi dei quattro caduti della seconda guerra mondiale. L’interno dell’edificio di culto ha il pavimento a mattoni e la copertura pianellata con capriate in legno. Le pareti anticamente dovevano essere tutte decorate con affreschi eseguiti in varie epoche; sulla parete destra, in alto fra le due porte d’ingresso, si conserva un crocifisso affrescato e frammenti di altre figure. Sulla parete absidale sinistra vi è la splendida tavola della Crocifissione (cm.167×98), dipinta nel XV secolo (1452?) da Giovanni Angelo, natio di Bolognola, figlio di Antonio di Domenico detto Pazzo. Sul fondo dorato, oro su oro, si intravedono gli angeli che raccolgono in coppe il preziosissimo sangue di Cristo. Il meraviglioso Cristo dolente è attorniato dalla Vergine e da San Giovanni Evangelista, mentre ai suoi piedi è prostrata la Maddalena. La tavola in passato era custodita nello stesso sito in un credenzone di legno con ante dipinte e veniva portata in processione per le vie del paese nel suo baldacchino processionale dorato.

Tratto dalla sezione turismo del sito del comune di Serrapetrona

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