Porta Galiziano di Potenza Picena

Il nome della porta Galiziano di Potenza Picena sembra derivi da un rivo o fosso così denominato, sul cui corso è stata costruita l’omonima fonte, utilizzata nel secoli passati come lavatoio e per abbeverarvi uomini e bestiame.
Il 13 agosto 1365, il Consiglio Comunale discute intorno ad una casa privata sita fuori di “Porta Galazzano”, che – come noto – si trova nella parte sud-ovest della “Terra”. Quella menzionata nel documento non doveva essere però nel luogo dove si trova l’attuale, costruita invece più tardi, tra la fine del Trecento e gli inizi del secolo seguente, quando viene allargata la cinta muraria cittadina, includendovi un consistente gruppo di case denominato borgo del quartiere di S. Pietro (a sud-ovest della “Terra”), più tardi di “Galazzano” e, in tempi più recenti, di “Galiziano”. La porta, in realtà una costruzione che ospitava il corpo di guardia, si apriva tanto verso l’interno della “Terra” quanto verso la campagna. Essa ha subìto varie ristrutturazioni; documentate sono quelle del 1566-72 nonché del 1775, è rifatta la facciata esterna secondo il gusto neoclassico, e si sono aggiunti, alla sommità, dei pinnacoli come mostrano le prime raffigurazione del manufatto risalenti agli anni 1816-18. Nel 1894 si è intervenuti sulla porta per un restauro.

Tratto dalla sezione turismo del sito del comune di Potenza Picena

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