Castello medievale di S. Severino

Il nucleo medievale di San Severino, che si trova sulla sommità del Monte Nero (344 m), conserva numerose testimonianze architettoniche della vita politica, religiosa e sociale. Ad esso si accedeva attraverso Porta San Francesco e Porta delle sette cannelle (XIV secolo). Il luogo offre un bel panorama sull’intero territorio. La Torre comunale, alta 40 m, è un esempio interessante di architettura militare del XIII secolo. Aveva funzione di controllo e difesa: da essa partivano i segnali di fumo o di fuoco, verso le altre torri dei numerosi castelli del territorio comunale; era usata anche come prigione. Visibilmente pendente, è costruita in conci di pietra in basso e in mattoni con bugnato in pietra agli angoli fino alla cima. A circa 7 metri di altezza sono inserite due pietre, su una delle quali è raffigurato un leone passante, emblema dei Ghibellini, fazione per la quale San Severino parteggiò a lungo. Accanto si trova il Duomo vecchio eretto forse nel 944, riedificato nel 1061 e successivamente più volte ampliato e rimaneggiato. La facciata, del XIV secolo, in stile gotico, cuspidata, in pietra rossa e bianca, e in mattoni, termina in alto con una decorazione di archetti a centina trilobati. Di grande importanza gli affreschi, nella prima cappella a sinistra, recentemente staccati ed esposti nella Pinacoteca comunale. I fratelli Salimbeni dipinsero qui storie della vita di San Giovanni Evangelista, raccontate con efficace realismo e sapiente uso dei colori. Nel Duomo inoltre sono conservate le spoglie di San Severino Vescovo, patrono della città. Dalla chiesa si passa al Chiostro, fatto edificare dal nobile Liberato Bartelli, priore dal 1489 al 1513.

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