La tessitura con telaio a mano a Pievebovigliana

tessituraA Pievebovigliana è situato un nuovo laboratorio di tessitura, gestito dalla sig.ra Franca Caprodossi, che costituisce la continuazione di quelli fondati a Campi di Pievebovigliana da Maria Ciccotti, dove si esegue il tradizionale lavoro della tessitura su telaio con tecnica a liccetti, che vanta secoli di tradizione nel territorio comunale. Si tratta della gualchiera-tintoria aperta, nella prima metà dell’Ottocento, da Stefano Cianni, all’interno della quale venivano svolte le ultime fasi di lavorazione dei panni tessuti a mano, che vengono purgati, rassodati e colorati. Sono ancora visibili le fondamenta e alcuni muri dell?edificio e qualche tratto del canale idraulico, derivato dal vicino torrente di Capodacqua, che alimentava la gualchiera.
La maggior parte delle antiche fornaci, nel corso del XIX secolo, si colloca intorno alle pendici del Monte di San Savino (nelle località di Isola, Fiano, Valdelati), grazie alla presenza di particolari sedimenti di argilla e all?abbondanza di legname, indispensabile per il funzionamento della fornace.
In tutti i casi, i ruderi evidenziano la struttura del catino, l’ enorme stanza, circondata da spessi muri, utilizzata per la cottura dei laterizi.

Tratto dalla sezione turismo del sito del comune di Pievebovigliana

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