Nelle nostre acque dolci

Trascorrendo una giornata nei laghi o lungo le rive dei fiumi del territorio maceratese è possibile incontrare numerose specie ittiche come la trota, l’anguilla, la tinca, la carpa, il luccio e il persico reale.
La Trota Fario (Salmo Trutta)
Ha un corpo slanciato e livrea punteggiata di nero e rosso; è la preda più ambita dai pescatori di montagna, vive in acque pulite e ben ossigenate. Si nutre di larve, pesciolini, insetti, vermi e uova.
Anguilla (Anguilla anguilla)
Pesca migrante, vorace ed adattabile. Corpo serpentiforme che può raggiungere anche un metro e mezzo di lunghezza. Vive in quasi tutte le acque della provincia, in stagni, laghi, fiumi e torrenti.
Tinca (Tinca tinca)
Ha un corpo moderatamente ovale dai riflessi giallo – verdi. Vive nei canali di bonifica, nelle vecchie cave, nelle lanche dei fiumi e laghi. Predilige fondali limacciosi ricoperti da vegatazione.
Carpa (Cyprinus carpio)
Caratterizzata dalla forma tozza e quattro barbigli sul labbro superiore, può raggiungere 25 kg di peso. Esiste anche la Carpa a specchi (Cyprinus specularis) dalle scaglie a specchi di discrete dimensioni; entrambi vivono in laghi, fiumi e canali. E’ presente inoltre la carpa cuoio, priva di squame.
Luccio (Exos Lucius)
Dalla forma molto allungata e dalla grande bocca; predilige trattenersi in acque calme, dove insidia le prede. Vive nelle lanche dei fiumi, in laghi e canali.
Persico reale (Perca fluviatilis)
Il corpo è compresso dal profilo dorsale piuttosto pronunciato. Abita prevalentemente nelle acque calme dei laghi e nelle lanche dei fiumi.

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