Annibale Caro

Annibale Caro, che tutti ricordano come il traduttore dell’Eneide di Virgilio,fu anche un noto letterato della seconda metà del Cinquecento, membro di accademie e autore di successo. Cominciò la sua carriera con testi licenziosi sotto la protezione di Giovanni Guidiccioni, vescovo di Fossombrone, per poi essere assunto come segretario da Pier Luigi Farnese. Grazie alla elevazione del Farnese a duca di Parma e Piacenza, Caro divenne capo dell’amministrazione della giustizia. Ritiratosi a Frascati nel 1563, dopo un periodo al seguito del cardinale Alessandro Farnese, si dedica alla traduzione dell’Eneide, considerata il suo capolavoro. Oggi si tende a rivalutare la sua produzione più intima e meno retorica, come le Lettere famigliari, considerate il miglior epistolario del XVI secolo.

(Letterato, n. Civitanova Marche 19 giugno 1507, m. Roma 21 novembre 1566)

Tratto da Portale Turismo della provincia di Macerata.

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