Museo “Gentiloni Silverj” di Tolentino

Il Museo Civico “Gentiloni Silverj” di Tolentino, allestito al primo piano dell’ala nord del Castello della Rancia è stato costruito nel 1350 dalla famiglia dei da Varano su un’antica fattoria fortificata dei monaci dell’Abbazia di Chiaravalle di Fiastra. L’imponente castello presenta un grande cortile interno, un mastio alto venticinque metri e camminamenti merlati. Il Museo, tra i primi sorti nelle Marche (già dal 1882), è intitolato al suo fondatore, il Conte Aristide Gentiloni Silverj (1844-1937). Fu creato grazie alla disponibilità iniziale dello studioso e ricercatore tolentinate che donò all’istituzione pubblica i materiali frutto dei suoi scavi. E’ stato possibile, grazie ai documenti posseduti e ai dati d’archivio, ordinare i materiali con i riferimenti topografici relativi, adottando, dove possibile, una sequenza dei corredi all’interno delle rispettive necropoli. Al nucleo pertinente ai contesti ascrivibili alla civiltà picena si affianca, a completamento delle testimonianze del sito, la raccolta dei testi epigrafici latini, e materiali d’epoca romanae tardo antica che permettono un’ampia panoramica della storia della Tolentinum romana. L’itinerario può essere suddiviso in due distinti settori: il primo è riservato ai materiali preistorici e preromani recuperati dal territorio e dalle necropoli picene del sito di Tolentino, tra i quali reperti litici e bronzei databili dal Paleolitico all’età del Bronzo e oggetti relativi alle necropoli individuate e scavate negli anni 1879-1883 nel territorio. Il secondo settore invece è dedicato alle testimonianze di epoca romana, tardo antica e medievale: di particolare rilievo una statua femminile di età flavia, identificabile forse con Giula figlia di Tito.

Tratto da Sistema Museale della Provincia di Macerata.

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