Museo Diocesano “G. Boccanera” di Camerino

Il Museo Diocesano di Camerino, realizzato a partire dal 1965 dal Prof. Giacomo Boccanera, è stato istituito nel 1968 nell’ala Pio IX del Palazzo Arcivescovile. É un´interessante raccolta di dipinti, sculture, argenteria, ceramiche ed arredisacri, provenienti dalle chiese del territorio. Il Museo Diocesano ha sede nel Palazzo Arcivescovile, eretto dal vescovo Berardo Bongiovanni (1574) sulle mura delle città e su costruzioni medievali, in parte inglobate. Il palazzo, ospita al piano terra la libreria ecclesiastica ed alcuni uffici, nell´ammezzato gli ambienti della Curia, al Piano Nobile il Museo Diocesano, la residenza del Vescovo, sale di ricevimento e l´ufficio vescovile. La raccolta di arte sacra ora è ripresentata secondo un più razionale ed organico percorso espositivo che permette di valorizzare ogni singolo manufatto e di contestualizzarlo all´interno del ricco panorama artistico che coinvolse la diocesi dal XIII al XVIII secolo grazie, dapprima, alla rinascita economica e culturale favorita dalla signoria da Varano e, poi, agli stretti legami con Roma e con la Curia pontificia. Si tratta di una ricca collezione composta da pale di altare, sculture, calici, reliquiari, paliotti, opere su legno e su tela, affreschi. Le opere provengono da chiese sparse nella Diocesi di Camerino e San Severino Marche e sono riconducibili principalmente all´arte figurativa sviluppatasi a Camerino nel Quattrocento. La grandezza del Rinascimento italiano non è solo nei grandi nomi, ma anche nel tessuto incredibile di infinite varianti regionali. Le Marche allora vissero la loro età più felice e Camerino fu uno dei centri più vivaci. Gli artisti presenti sono sia i locali, quali Olivuccio di Ciccarrello, Giovanni Boccati, Giovanni Angelo D´Antonio, l´ancora anonimo Maestro del Trittico del 1454, sia maestri di altre provenienze, richiamati anche dalla munificenza di Giulio Cesare da Varano, come Luca Signorelli. Parte della collezione esposta riguarda opere dei secoli XVI – XVIII, fra le quali magnifiche quelle di Giuseppe Chiari (1727) e Francesco Trevisani (1746). Raffinatissima la raccolta di oreficerie realizzate in prevalenza da botteghe locali,tra le quali si distinguono croci astili, calici e turiboli.

Tratto dalla sezione turismo del sito del Comune di Camerino.

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