Restauro del mobile antico a Pollenza

Pollenza non è solo una bella cittadina, ma anche un orgoglioso territorio che vanta più di cinquecento anni di artigianato artistico, prima con la ceramica e la maiolica fine ed ora con il legno, evolutosi nell’antiquariato e nel restauro del mobile antico. Della ceramica, la notizia più antica relativa alla esistenza di una vaseria risale al 1509, lo studioso Anselmo Anselmi né parlò sulla “Nuova Rivista Misena” nel 1905 lamentando, dopo aver ammirato l’alto livello della ceramica pollentina, che nessuno si fosse fino ad allora occupato di registrare questa produzione nella storia della ceramica Marchigiana. Dagli inizi del secolo va in declino fino a dissolversi l’artigianato della ceramica e prende piede la lavorazione del legno. Nelle antiche botteghe si respira l’atmosfera del tempo, si riscopre il gusto per le varie epoche, si ritrova il pezzo autentico. Nei laboratori artigianali, considerati vere scuole di apprendistato e formazione professionale, si restaura il mobile antico, si costruisce quello in stile, si realizzano progetti e architetture, e il legno, così duttile e prezioso, accompagna da sempre ogni scelta imprenditoriale e ogni intervento produttivo. In tutti gli operatori vi è uno spiccato senso della misura e della fantasia, della perizia e della creatività. In ogni settore, sia esso antiquariato, restauro o artigianato artistico, si rileva una propensione di fondo, volta ad imporre prodotti finiti e di alta qualità, ovvero il frutto di un lavoro individuale o di gruppo che prefigura per la comunità pollentina un piccolo “miracolo economico”. Nel suo insieme l’artigianato del legno conferma tutto il retaggio dei valori di un importante settore produttivo, che, legato all’antichità, al restauro e all’artigianato artistico, si protende oltre i confini delle Marche dando una immagine operosa e vitale del nostro territorio.

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