Lavorazione del vimini a Mogliano

Tipica del paese di Mogliano, dove dalle antiche radici agricole, un lento e costante processo di trasformazione socio – economica ha creato un vasto fiorire di attività artigianali, è l’arte dell’intreccio. Complementare al lavoro dei campi fin dall’800 e poi prevalente con la lavorazione del giunco e del vimine, è ancora parzialmente presente, in particolare per quanto riguarda l’utilizzo del midollino. Il salto di qualità si è avuto con l’introduzione di altri materiali, importati dall’Asia, quali la canna di bambù in tutte le diversificazioni tipo malacca, rattan, borgogna, manao e manila. Se ne ricavano mobili per arredamento da interno, ma, data la robustezza del materiale, che dispensa da ogni trattamento di manutenzione, anche da esterno. Da Mogliano partono portalegna, portariviste, portalavoro, lampadari, bomboniere, vassoi, stuoie, canne da pesca ed arredamenti per ingressi, soggiorni, camere da letto, terrazze, giardini, alberghi, case di abitazione e locali di ritrovo. Questi manufatti si sono affermati sul mercato nazionale, europeo e di oltre oceano. Ce ne danno spesso certezza le trasmissioni televisive, che consentono di riconoscerli come prodotti degli artigiani moglianesi. La varietà delle forme e gli infiniti toni delle brillanti lacche li rendono originali e inimitabili.

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