Monte Castro a Cessapalombo

Monte Castro (712 m.s.l.m.), nei dintorni di Cessapalombo, il cui nome deriva dal “castrum” o “pagus” d’epoca romana, apparteneva all’Abbazia di Casauria. La “Civitate de Castro” ha però una origine più lontana, forse neolitica quando nascono i primi villaggi o, forse, come sosteneva Febo Allevi sulla spianata del monte sorgeva un “oppidum” romano, poi trasformatosi in un “pagus”; il borgo abbandonato nell’età medievale, andò definitivamente distrutto con il terremoto del 1799. Negli anni 50-60 furono condotti degli scavi che portarono alla luce molti reperti: giare, vasi ed altri oggetti, ma questi non svelarono il mistero della “città”, nè l’origine del suo nome, nè la sua componente etnografica, nonostante la presunta attribuzione ad una civiltà che dal neolitico si protrae fino al periodo romano.
Dalla estensione dei reperti si è avuta conferma del suo notevole sviluppo, tale da essere censito dal fisco già prima del 1000.

Tratto dalla sezione turismo del sito del comune di Cessapalombo.

Condividi