Città di Cluana

A Porto Civitanova è da ubicare il municipio romano di Cluana, sviluppatosi verosimilmente su un preesistente centro dell’Età del Ferro, alla foce del Chienti. La zona archeologica, oggi peraltro non visibile, è stata collocata dagli studiosi nei pressi della Chiesa di San Marone, nel tratto compreso fra le vie Bruno Buozzi e Adriano Cecchetti.
Per evidenti ragioni di sicurezza la città romana sorgeva attorno al luogo più elevato e disponeva di un’efficiente rete stradale formata da due vie principali che, intersecandosi ortogonalmente, agevolavano il traffico dal mare verso l’interno.
L’antica Cluana decadde in età imperiale, fino a perdere del tutto l’autonomia amministrativa a favore del proprio vicus Cluentensis, menzionato in un’iscrizione e ubicato dagli studiosi a Civitanova Alta.
Sul luogo dell’antica città non sono stati rinvenuti manufatti importanti, ad eccezione dei ritrovamenti romani di Via Buozzi – oggi conservati nel Museo Archeologico Nazionale di Ancona – e del rinvenimento di una sepoltura romana di un inumato, deposto in tomba terragna rivestita di laterizi con copertura a cappuccina di tegole con bollo PANSIANA, oggi ricostruita e conservata presso la Scuola Media “Luigi Pirandello” di Civitanova Marche. Si ricordano infine i resti del cimitero paleocristiano di San Marone, sorto attorno al sepolcro del protomartire piceno, di cui qualche traccia è ancora oggi visibile all’interno della chiesa.

Tratto da Archeologia Macerata.

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