Area Archeologica Helvia Ricina

L’area archeologica di Helvia Ricina si trova nella frazione di Villa Potenza di Macerata. La città romana sorge su un territorio che ha restituito tracce di vita a partire dall’età preistorica, ma la fondazione del municipio, in un punto in cui si incrociavano importanti vie di comunicazione (la Flaminia prolaquense e la Salaria Gallica) risale alla seconda metà del I sec. a.C. Un’iscrizione conservata nell’atrio del palazzo comunale di Macerata ricorda che Settimio Severo elevò la città al rango di colonia nel 205, attribuendole il nome di Helvia Ricina Pertinax.
Il XX sec. con l’avvio dell’urbanizzazione ha consentito in diversi momenti di portare in luce tracce dell’antica città e nel 1963, fu scoperto un tratto di basolato stradale oggi parzialmente visitabile, che conserva ancora visibili le tracce delle ruote dei carri. Sul lato nordest la strada era affiancata da un portico, sul quale si affacciavano botteghe (tabernae) e magazzini. All’interno dell’area musealizzata l’edificio monumentale meglio conservato è il teatro, posto al centro della città, nei pressi del foro, risale alla piena età augustea. Interamente edificato in area pianeggiante, era largo più di 70 mt. ed era circondato da un portico. Attualmente si conserva per un’altezza di circa 7 mt. e sono ben individuabili tutti gli elementi caratterizzanti la struttura teatrale: l’orchestra, le gradinate, l’edifico scenico e i vari ambienti di servizio. Le necropoli sono state localizzate ad ovest della città, dove sono state scoperte alcune sepolture e strutture murarie connesse generalmente a monumenti funerari. Il ritrovamento di maggior rilievo è quello di 150 blocchi di pietra, quasi tutti scolpiti e decorati, che hanno permesso di ricostruire almeno sei monumenti funerari di diversa tipologia.

Tratto dal sito Sistema Museale della provincia di Macerata

Condividi