A lezione d’arte per le vie di Visso

artevissoL’origine medievale della città e il suo sviluppo nei secoli successivi è testimoniata dall’impianto urbanistico, dalle notevoli porte del ‘200 e ‘300 e dagli edifici pubblici e privati che si fronteggiano sulle sue piazze o lungo le sue strette vie. Le case di V’isso sono costruite in pietra, talvolta intonacate, con eleganti portali e finestre in pietra, dove frequenti campeggiano motti latini e stemmi di antiche famiglie. Risale al secolo XIV il Palazzo dei Governatori, ma rimaneggiato nella seconda metà del ‘500, con portico e stemmi sulla facciata un’epigrafe ricorda il governatorato (1611 – 1613) di Pietro Mazzolino, padre del più famoso Giulio, ministro di Luigi XIII, mentre uno stemma della famiglia Boncompagni richiama l’origine vissana di Gregorio XIII. Del 1482 è invece il Palazzo dei Priori, ora Palazzo comunale, trecentesco all’origine, ma ricostruito dopo l’incendio del 1477, con portale gotico e finestre rinascimentali. All’interno, una Madonna in trono, affresco di Paolo da Visso, e un elegante arengo in pietra. Altri interessanti edifici medievali e rinascimentali prospettano su piazza Martiri Vissani, piazza Capuzi e via Galliano, di particolare pregio il portichetto quattrocentesco in via Boncompagni. Di notevole interesse la collegiata di S. Maria, del secolo XII, ma ampliata nei due secoli successivi, sovrastata dal campanile alleggerito da un ordine di bifore e uno di trifore. Sul fianco un bel portale in pietra dall’accentuata strombatura ornato da colonnine tortili e, alla base, da due leoni. Nella lunetta, l’Annunciazione, affresco attribuito a Paolo da Visso. Nell’interno, rimaneggiato nel secolo XVII, si possono osservare affreschi dei secoli XIV e XV resti della originale e più ampia decorazione e un soffitto ligneo dipinto. Di notevole interesse anche al Cappella del Battistero del secolo XIII e nella sacrestia preziose Croci astili del ‘400 e del ‘500. La vicina chiesa di S. Agostino, ora non più ufficiata, prospetta sulla piazza con una semplice ed elegante facciata cuspidata. Adibita a Museo Pinacoteca, custodisce molte e pregevoli opere d’arte tra le quali non si possono non ricordare la Madonna di Mevale, tavola del secolo XII, e un importante gruppo ligneo, la Madonna con il Bambino del secolo XII – XIII, proveniente dalla pieve di Fematre. La Chiesa gotica quattrocentesca di San Francesco si presenta con una facciata di tipo abbruzzese nella quale di aprono un portale ogivale e un bel rosone. Nell’interno, ad unica navata protetta da un tetto a capriate, un grandioso tabernacolo ligneo cinquecentesco.

Condividi