Serpe

Si tratta di un dolce di pasta di mandorle, a forma di serpente (diametro 20/25 cm circa), di consistenza croccante, superficie liscia e bianca. Particolarmente conosciuta quella di Apiro. Per antica consuetudine questo dolce veniva donato dai padrini ai cresimandi. Erano le monache di clausura dell’ordine delle Clarisse a produrlo. Il significato simbolico di questo dolce evoca il peccato originale, la tentazione di Eva, e consumarlo il giorno della cresima o a natale vuol dire esorcizzare il peccato legato all’origine dell’uomo. Si consuma in inverno e primavera.

 

Preparazione

Gli ingredienti della Serpe sono: mandorle sgusciate, zucchero, 5 albumi e 2 tuorli d’uovo,e essenza di limone, vaniglia, cannella. Si scottano le mandorle in acqua bollente e si pelano poi si tostano in forno fino a doratura e si schiacciano nel mortaio o si macinano. Si aggiungono tutti gli altri ingredienti lavorando il composto fino a completa amalgama. Si infarina una teglia e si ricopre il fondo con le ostie sistemate a semicerchio sul quale viene poi adagiata la pasta di mandorle. Si cuoce in forno a temperatura moderata. Quando è cotto si toglie dal forno e si ricopre con la glassa ed eventuali confetti colorati, o altre decorazioni che daranno al dolce le sembianze di un serpente.

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