Torrone

Il termine torrone deriverebbe dal latino “torreo” che significa abbrustolire, con riferimento alla tostatura delle mandorle. I torroni oggi variano sia in consistenza che in sapore, dal tenero al croccante, bianco o al cioccolato al caffè, al gusto di vari liquori. Comunque il torrone più tradizionale resta quello bianco con di mandorle tostate, miele, zucchero e albume montato a neve. Famoso quello di Camerino.

È la tipica conclusione dei pasti natalizi e di fine d’anno.

Preparazione

Le mandorle sgusciate e tostate, la buccia grattugiata di un limone, si mescolano al miele adeguatamente cotto a bagno maria, a cui si aggiunge l’albume montato a neve e lo zucchero cotto, rigirando il tutto con un cucchiaio di legno. Dovrà risultare un composto elastico e consistente, che andrà energicamente mescolato. In una recipiente rettangolare stendere delle ostie e versare il composto da ricoprire con altre ostie, pressando con forza. Si mette sotto peso per circa mezz’ora, terminata la quale si capovolge il recipiente, e si taglia a pezzi da avvolgere nella carta oleata o in quella stagnola. Si conserva al fresco.

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