dal Comune di Macerata

Consiglio delle Donne del 16.4.18

17 aprile 2018
 

Il Consiglio delle donne insieme alla sua Presidente accoglie il dolore immenso della madre di Pamela Mastropietro e della famiglia tutta rivolgendo un sentimento di piena solidarietà e vicinanza nella speranza che il suo e il loro tormento possano non essere ancora strattonati ed usati per fini altri.

Il Consiglio delle donne si è riunito per discutere la definizione dei progetti in corso (collaborazione con le farmacie, realizzazione di ulteriori iniziative sulla salute delle donne) e i progetti da avviare (collaborazione con la scuola IIS “M.Ricci”, Progetto-premio START:Donne e Sport).

Tale infatti era l’ordine del giorno che non poteva riportare altro vista la richiesta di convocazione urgente depositata da tre delle componenti che non specificava nulla di più (si veda foto allegata) poiché si è preferito continuare a chiedere le dimissioni dal bar (perseverando in un assenteismo che risulta pressoché assoluto e che tradisce in modo lampante la totale mancanza di volontà reale di confronto).

La necessità della riflessione pacata e la pietà umana hanno motivato iI tempo intercorso dalla richiesta perché potessero essere discussi e rappresentati i terribili fatti successi a Macerata non con le sole emozioni, la confusione e lo stordimento del momento.
Così è stato fatto ieri con uno sguardo dedito al lavoro ancora da fare per portare allo scoperto e approfondire il disagio delle donne giovani e di ogni età di fronte alle loro fatiche non riconosciute e alla violenza che si dirige verso di loro.

Per questo si sono definite azioni di intervento nella società e nei tavoli interistituzionali (quello sulle dipendenze, ma anche quello sulla violenza di genere riattivando un Protocollo che esiste e che va rinnovato). Promuovere l’educazione al rispetto reciproco fin dall’infanzia, nelle scuole in modo sistematico e continuo, ci sembra essere l’unico vero modo di crescere tutti in una nuova consapevolezza sulla convivenza civile affinché quanto successo non succeda ancora e per darsi un terreno comune di formazione, comprensione e linguaggio.

Amarezza e sconcerto, al contrario, Il Consiglio delle donne esprime per l’attacco scomposto e brutale sui media e profondamente violento sui social che proprio altre donne hanno innescato e diretto contro la sua Presidente, che rappresenta il Consiglio tutto e che invitiamo a continuare a lavorare insieme a noi, perché quando si decide di usare tali mezzi contro una donna si rende chiaro che si può fare contro ogni donna, contro ognuna di noi.

Il Consiglio delle donne, infine, riafferma con determinazione la sua autonomia dalla conflittualità politica che deve essere lasciata fuori dal suo spazio e consumata altrove, perché la pluralità di chi lo compone è diretta a valorizzare le donne per le loro esperienze e per le loro personalità in modo del tutto trasversale.

Agnani Silvia
Alessandrini Calisti Silvia
Battinelli Roberta
Bisio Chiara
Casilio Silvia
Casoni Paola
Ciccarelli Antonella
Giordano Simona
Monachesi Cristina
Monteverde Stefania
Ottaviani Paola
Rogante Caterina
Scoccianti Alessia
Spinaci Silvia
Tartabini Monica
Ugolinelli Valentina
Vittori Barbara

 

 

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